Per leggere il tuo sguardo
sono caduto dalle cime
più alte delle mie parole,
così mi hai visto ,perduto,
in balia dei miei altrove
dove ogni gesto mi è precluso;
mi sono disarmato
così che il tuo sorriso
mi ha travolto come la peste,
non ho avuto scampo!
e quando mi è parso
di ascoltare i monatti
urlare il mio nome
tra i loro campanelli,
era soltato il telefono,
come un’allarme
che annunciava la piena
improvvisa del desiderio.
tutto intorno era verde
come un prato d’asfalto,
“avrei voluto stendermi”
mi hai detto,
“al centro dell’incrocio
come una girandola di fuoco”,
ma la tua bocca mi aveva già bruciato
e la tua poesia
aveva perso
ormai ogni valore..
il presente anticipa
col pensiero tutte le poesie,
ti dissi,
e la poesia è quindi in ogni gesto
così come nel silenzio,
ciò che è scritto,
o sussurrato,
è soltanto il riflesso
di ciò che è stato.
Il nostro egoismo
fa sprofondare nel brivido
dell’istante muto,
ogni meraviglia…
tu sei felice,adesso,ma
ciò che ti ho regalato
è soltanto il mio egoismo.
bentornato.
grazie..,
ma noi ci conosciamo..tumblr a parte dico…
Fatalità
le cose accadono
se devono accadere,
non ho mai provato
di imporre al desiderio
le leggi del mio cuore,
non ho mai creduto nè alle preghiere,
nè ai sedativi.
Che ci innamorino le labbra
e non le parole,
altrimenti che sia il deserto
a palesarci il miraggio
da inseguire
ai confini del nostro cammino,
non ho mai incontrato un viaggiatore
che non m’abbia parlato d’amore.
ARGENTINAE
Ed arrivò il tempo di partire,
il tempo di tornare a casa,
ed eravamo tutti sullo scudo,
anche chi è tornato vittorioso
indossa ancora con disinvoltura
i segni di una memorabile sconfitta.
chi è partito una volta per terre lontane
non è mai più tornato per intero,
si è sbriciolato nel tempo ,
nell’attesa del ritorno.
poi ci ritroviamo tutti nelle feste
chè la distanza ha reso i brindisi più forti
e le bottiglie sempre poche…
Io non c’ero quando tornavate dalle Americhe
con le vostre nuove lingue scintillanti,
ma vi avrei capito,
se dopo la festa
non avreste avuto voglia di parlare.
le vostre storie taciute
sono scritte con la luce
in vecchie fotografie sbiadite,
ed ancora puoi vederci camminare
petto in fuori,
a noi che infondo
non ne avremmo alcun motivo.
A volte mi sento come un Gaucho
e questo viale è la mia piccola Argentina,
e per i sogni mi fanno ancora credito,
perchè qualcuno, col mio stesso nome
aveva già pagato.
qui dimorano i vostri silenzi
”qui dimorano i vostri silenzi,
e le loro eco
diventano dipinti alle pareti.”
recita l’insegna del nostro Hotel.
Che ogni passo
diventi un’attesa soddisfatta,
e che vi innamori il gesto
e non il vino;
e se proprio tutto dovesse andare storto,
che ci sia sempre un barista,
un amico a spartire la nottata
con un po’ di musica,una parola
un bicchiere,
un silenzio,
da usare come pausa
tra una malinconia e l’altra.
Amami Adesso.
Giovinezza
che mi spunti in viso
tra il sale e pepe dei pensieri,
fresca
come un dopobarba estivo,
tu che mi hai venduto
al vento
per un’estate di sole,
guardami adesso
che mi hai azzoppato
il cuore,
io che ho esrcitato
il credo della tua anarchia,
che ho dilapidato
qualsiasi forma di profitto
in cambio di un sorriso,
resta qui, al mio fianco
come un vecchio amore,
incantevole ed inutile
come chi guarda il mare
senza averne alcun motivo.
Amami adesso
se ne hai il coraggio,
chè non mi servi,
amami e resta,
e fa la ciliegina
sulla più invenduta delle torte.
Giovinezza
Amami adesso
chè non mi servi
se ne hai il coraggio,
senza alcun motivo,
amami e resta,
e fa la ciliegina
sulla più invenduta delle torte.
Che Noia!
Che Noia!
Questo libro
splende quasi come il sole
che innamora
sul prato,silenzioso,
all’ombra della torre…
(scrivo a matita
sopra il muro della stanza.)
oggi,studiare la materia
mi annoia come tagliarmi le unghie,
leggere Carnevali oggi
è preparare un filetto al barolo
e non avere appetito.
Che noia!
Sale dallo scarico della fogna
come un tedio,una dimenticanza,
andare a correre sarebbe
dimenticarsi per un’ora buona,
scriverne è farsela piacere…
che noia!
mi innamorerei , se potessi.
Notturno
Meglio avere qualcuno che ti pianga
che qualcuno che ti rimpianga
semina affetto
non favori.
V.C.C.
Crepacci.
uno squillo mi gela,
il secondo mi inferma,
il terzo è un precipizio senza fondo.
non esiste distrazione in fondo a cuore.
Esistono parole
nelle profondità sommerse dei nostri stomaci,
sono i nomi di tutti gli abissi,
che quasi mai hanno i nostri nomi.
Kamikaze
uno squillo mi gela,
il secondo mi inferma,
il terzo è un precipizio senza fondo.
non esiste distrazione in fondo a cuore.
esistono parole
nelle profondità sommerse dei nostri stomaci,
sono i nomi di tutti gli abissi,
alle volte,rispondere al telefono
è una roulette russa
ed ogni suono,
un potenziale kamikaze
pronto a frantumarti il cuore.
Agosto.
Verrò da te,
alle tue mani,
come l’odore della gomma
che brucia
sull’asfalto rovente
nella calura d’Agosto,
verrò a prendermi le tue parole
una ad una alle tue labbra,
e le mie saranno dolci
come l’ombra perfetta
del tuo culo,infinita,
che si inarca sul muro
delle tre del pomeriggio.
Poi me ne andrò
così come ero venuto,
ed ancora una volta
mi brucerà al sapone,
il tuo nome,
inciso a sangue
con le dita
sulla schiena…
nuovamente, poi ,
ci perderemo
tra l’asfalto e le gomme,
chè l’amore d’Agosto
è una farfalla,
un battistrada di seta
arso vivo
sull’autostrada del sole.
