c’è stato un tempo
di foglie fragili
quando mi staccai dal ramo,
in cui tutto mi pareva tetro
e la caduta fu lenta e inesorabile,
e lo schianto lungo
al tempo degli umani.
Un’opera d’arte della coscienza fu
la risalita,così com’è,l’arte…
zeppa di inganni,da sembrare vera…
Non è poesia ciò che scrivete
non è poesia ciò che scrivete
saccenti arrogantelli scribacchini
non è poesia ciò che scrivete
modesti tentativi delle prime delusioni
non è poesia ciò che scrivete
cani arrabbiati e bavosi repressi
non è poesia ciò che scrivete
piccoli emuli di grandi scrittori
non è poesia neppure questa,è vero,
ma tracima di poesia
la verità del non riuscire,
per questo compro sempre molti libri.
Scrivete,dunque,consumatori d’inchiostri
molto lontano dai miei occhi.
Quando mi propinerete, in cerca di consensi…
i vostri maldestri tentativi d’autocelebrazione
autoerotismo incompleto delle vostre eiaculazioni interrotte,
sarò in libreria a scegliere un buon libro
o forse avrò imparato ad ignorarvi.
Oggi è un buon giorno…
Oggi è un buon giorno
e nessuno potrebbe farmi cambiare idea,
certo se mi piombasse per dispetto,addosso,
sorella morte , all’improvviso,
sarebbe una bella beffa…
ma oggi è un buon giorno e
potrei giocare col diavolo
e vincere, per tutta la giornata.
qualsiasi cosa accada,oggi,
fosse anche l’amore,che si metta in coda,
insieme agli altri,coi suoi dubbi
e le incertezze dei baci,
arriverà il suo turno,forse domani,
ma non oggi,
l’allegria non parla la lingua del cuore
conoscono parole i fiori
che nessun innamorato
riuscirebbe a cogliere,
allegrie che non potrebbe comprendere
gioie sottili che ricamano margherite
sui nostri panni sporchi.
Avevo due piercing
Avevo due piercing,un tempo.
Il primo , al sopracciglio
me lo fece un’amica,
in soggiorno,stringi i denti,
mi disse,che adesso
ti farò un po’ male,
ma a quei tempi ero ubriaco molto spesso,
e non sentimmo niente
neanche dopo ,quando facemmo l’amore.
L’altro al naso
me lo fece un professionista
pagai settantamila Lire
per farmi bucare il naso,
e ricordo ancora
quando gli dissi
lo faccio per far uscire l’aria
dal pozzo che ho nel petto.
Bevi meno, mi dissero i suoi tatuaggi
ed io accettai il consiglio.
Adesso bevo molto meno
e i buchi sono quasi tutti chiusi
ma sento ancora un vento freddo,
cantare ,
se mi avvicino al vostro petto.
Inutility
Passato, Presente e Futuro sono le prime tre inutility che abbiamo imparato, Come e Perchè le prime due virtù che abbiamo messo da parte. Una cosa che accade è accaduta per sempre, Come è accaduta e il Perchè è accaduta sono le uniche domande sensate che mi vengono in mente, anche perchè qualsiasi risposta sarebbe priva di senso.
non c’è nemico peggiore della parola per i miei sentimenti…
preferisco di gran lunga i silenzi, purchè ci si guardi negli occhi.
Non tutti i giorni sono buoni per scrivere una poesia
Non tutti i giorni sono buoni per scrivere una poesia,
ad esempio stamattina , alle sette mi sono svegliato con un dubbio…
non è forse la poesia il tentativo di dare un senso
ad una vita che in fondo non pare avere alcun senso?
Mi sono girato sull’altro fianco e mi sono posto ancora una volta la stessa domanda,
ma non è una questione di punti di vista,la vita,
alcune domande faticano a trovare risposte col metodo scientifico.
Ho provato così a farmi bello,ed ho fatto del mattino un fiore,
sono andato nel bar più bello,con la luce migliore,
con la barista più figa,e lei mi ha sorriso e io le ho sorriso.
Ho provato a mettere tutta la vita che mi circondava in bella mostra
sul tavolo del bar,nel caffè,così è stato,
il tempo di un caffè è il tempo di tutta una vita.
Non so dirvi quante volte sono rinato in queste mattine,
non ho ancora trovato un senso migliore da dare alla mia vita,
nulla di statistico,nessun altruismo,e non parlo neanche delle cose della carne,
né di procreare,né è una questione di convenienze,la felicità.
Più felice del fare un figlio è l’idea stessa di fare un figlio…
Sono i gradi di libertà a fare la differenza,
Rubare spicchi di libertà ai doveri che ci siamo imposto negli anni,
ecco una cosa sensata! Mi sono detto rientrando a casa…,
dove mi aspettava il computer, con degli appunti da sistemare…
Eccola qua un’altra libertà,appena conclusa, ma attenzione ,
non crediate che questa sia una poesia,
ne è soltanto il racconto…
La solitudine dei fessi.
Canterò sempre la solitudine dei fessi
anche quando sarò accompagnato,
poiché sarò per sempre fesso
e parte di me vorrà restare sempre sola.
Mai forzare la mano.
Mai forzare la mano,
se desiderate una donna,
una donna vera intendo,e
non un’avventura…
non forzate la mano,
prendetevi il tempo che vi serve,
potrebbero volerci mesi, forse anni…
non usate tattiche ,non fingete,
abbandonate ogni stratagemma,
quelli sono validi per andarci a letto
una sera soltanto,i brillanti abbagliano nel breve,ma
se vi siete affrancati dalla scopata tanto per..,
e se avete smesso di correre dietro una gonna qualsiasi,
fate l’atto di coraggio, confessatevi,
ditele quanto siete meschini e poveri di spirito,
e mediocri e timorosi e falsi,
apritevi, e se fate davvero tanto schifo da non meritare considerazione
allora ,così sia!
ci vorrà del tempo per riabilitarvi,
ma non perdetevi d’animo,fratelli di tutti i fondi dei barili,
non abbattetevi se il vostro demone non è appetibile,
una volta liberati i vostri fantasmi,
all’aria, assumeranno le sembianze degli dei,
e i vostri occhi brilleranno come armature dorate…
probabilmente non tutti i desideri si avverano,
ma avrete intrapreso l’unica strada possibile
verso la loro realizzazione,
la verità.
Nostalghia.
per quanto sia radiosa la creazione
di qualsiasi cosa,
esiste una morte subitanea
nell’inizio di ogni cosa,un’ombra
nella linearità a cui ci rapportiamo…
e la nostalgia ne è la forma.
niente altro che la retta
passante per quei punti
che abbiamo creduto di fissare
con poca convinzione,
come due luci di emergenza,intermittenti
nell’oscurità dei sentimenti.
In mutande
Temo il giorno in cui
ci scambieremo i nostri
ti amo
come due alcolisti
a dividere un vino cartonato
sotto i portici al calar della sera,
temo quell’istante con tutta la mia sincerità
poiché il mio cuore senza mutande
perderà la terza persona della poesia
ed il suo vociare sarà parola atroce,
e dalla mia pelle cadranno querce secolari
e polveri sottili, e nonostante tutto
sarà ancora la mia bocca a parlare,
le parole nuove,dove la poesia
esiste come i grovigli di polvere
nascosti tra gli angoli dei pesanti
mobili di nobili salotti antichi.
temo la tua bocca.
Temo la tua bocca perchè
porterà con sè la mia solitudine
che ho coltivato per anni
come una rosa rossa e carnosa
nel cemento annacquato
della mia poesia.
