Fratellanza

così affaccciandomi
dal parapetto del giorno
scrissi la parola che non sapevo scrivere
e la pronunciai senza aprire bocca
come una preghiera / una bestemmia.
dentro l’involucro che avrebbe visto l’uomo-
dentro. nel profondo delle strade
dove scorrono i ragazzi urlando trionfanti
a cavallo di motori che senza inibizioni uccidono
pazzi di gioia – le notti – a Piazza Dante

  • pericolosi come ordigni
    i sentimenti anarchici
    risolvono rompicapi complessi
    con la parola sola. FRATELLANZA-
    lunga e silenziosa come la linea
    della catena di montaggio spenta
    per mancanza di significative offerte.
    oscena come il cazzo moscio
    sul set di un film porno ma con molto meno scandalo
    il silenzio ha ricoperto tuttecose con la polvere
    e poi sei tu che…

    Mi sono innamorato

    l’attimo è stipulato
    le caparre sono state intascate in bianco.
    il latrato dell’auto svanisce dietro l’angolo
    come una feritoia
    questa città è un alambicco e
    le pozze sono piene di sole e ambulanze
    camminare è un’impresa multinazionale
    sul ciglio di lenzuola stese
    oggi mi sono innamorato di una finestra
    della casa disabitata dirimpetto
    di cui avrai certamente sentito parlare
    negli gli anni a venire dopo avermi letto.
    là nessuno stende i panni al sole o litiga alla sera
    prima di dormire. resto minuti a innamorarmi della polvere
    che la ricopre come albumi montati a neve su
    parole che un tempo furono spazi ben destrutturati.
    Ma il torrente che ti porti dentro fluisce involontario
    senza scendere a compromessi col profitto.
    : mi sono innamorato di una finestra vuota
    abbandonata perfino dagli sguardi discreti
    una volta sono rimasto seduto più vite
    sperando che non si aprisse. Così è stato
    fino alle 16:26

    L’ Erbamara

    supereroe la ringhiera
    si presta al gomito senza scossoni
    una vespa asiatica rimugina sul ciglio
    di fianco il caseggiato rintonaca il mattino
    non di rado un aeroplano, un due ruote smarmittato
    un elicottero che ristagna a mezz’aria
    proprio su di me in questo momento.
    l’aria è quella di ottobre, lontana dai boschi
    non arriva nel vicolo il profumo del mare
    il sole riscalda le cose con il ricordo.
    cresce rigogliosa erbamara tra le parole.
    Si cerca conforto nel poco degli angoli,
    nei granelli di polvere
    tra le carte abusive che resistono
    nel cassonetto della plastica.

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