la Primavera più fredda di sempre
si è ritirata come un ghiacciaio indesiderato,
scoprendo la terra tenera di un antico pascolo
Poi l’ Estate si è scagliata con tutto il peso
dei pomeriggi sudati, e le sue notti scellerate
hanno solo ritardato la caduta dei pensieri aborriti.
Quindi sono cadute anche le stelle
ed ho sentito gente parlare ancora di desideri.
Io non ho visto, non ho voluto, non ho chiesto.
Adesso l’Autunno canta la sua strada di velluto,
ma un freddo polare sta affilando i bordi alle parole.
Sono andato a letto il più tardi possibile
e mi sono svegliato, il prima possibile,
Solo per raccontarmi la favola della bellezza
a cui continuo a credere, nonostante tutto.
