Napoli il 98-2000

l’esame di Analisi 1 sui tetti di Napoli,
il Cavone, La Pignasecca, Largo Donna Rgina,
il fumo self service dentro il calcio balilla a Montesanto
Sasà, Celeste, Lucia, i domiciliari, la ricettazione,
Io non fumo, ma le so fare, Rachid ed il senso dell’onore marocchino,
i limoni per le pere di Sasà, servivano sempre per il thè.
La sua fidanzata bellissima, 
l’odore dei ragù alle sette di mattina,
Le lasagne della signora Anna, le risse mio malgrado,
le corse nei quartieri spagnoli, la casa di Gennaro capuozzo numero 1,
La casa cartolina a salita Tarsia che non prendemmo mai,
Lo spaccio di vettovaglie della signora maria,
I panieri calati dai terrazzi, le ripetizioni ai bimbi,
Io lessi tu lessi egli rin tin tin
la signora col cane all’ angolo coi Pellegrini 
citofonare al quarto piano e dire “studenti” 
a san biagio nel mezzo ai presepi, ha una pistola,
Zitto e cammina, non guardare, ci ammazzano.
Gli scippi, l’agguato, i morti, l’ allegria ad ogni angolo di strada,
Il Borgo marinaro, castel dell’ovo di notte,
il rettifilo, il Maschio, il 109, i trans, le puttane epilettiche con cinque figli,
Le avances di signore facoltose, l’amore, 
i risvegli in case sconosciute nei letti sconosciuti
sempre con la stessa ragazza, il delirio delle albe a spaccanapoli,
Le retate, i global forum, le cariche della polizia,
I tribunali, La pizza Da Michele,
Sorbillo è sempre piena
I falchi, bastava una parola, e ti cagavi addosso
Il vino in bustine del “Vascio” alle cinque del mattino
le rapine, gli attentati, i falò delle puttane 
a Gianturco tornando dai centri sociali
Non passiamo da Garibaldi che ci rapinano,
il centro direzionale di notte, i baci a San Martino,
Le case crollate, i muri crollati, i sogni crollati,
i primi amori finiti sotto le macerie di un pavimento caduto,
e le risate dei pompieri nel vedermi nudo e pieno di scritte indelebili,
e le risate fino ad avere i crampi, le tante risate, e l’amore, e ancora risate.

Ho scritto di Nina e di Chet

Ho scritto di Nina e di Chet perché là si annidava l’amore.
L’amore che tanto temete, in purezza, nella forma piú distruttiva
Che lascia dietro di sé una scia di corpi estasiati, dannati,
Giovani. Non si è mai veramente pronti, tanto ad amare qunto a morire.
Non servono la filosofia e la tecnica. Bastano i sensi, la vita sola è necessaria.
Solo chi comprende l’anarchia della bellezza rischia la vita, 
Altri affermeranno che non ne sarebbe poi valsa la pena….
Chi si è perduto soccombe chi si ritrova sopravvive chi viene ritrovato ha culo. Gli altri campicchiano…

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