Conosci gli uomini non da cosa desiderano ma dalla maniera in cui lo fanno
indigena
Conosci gli uomini non da cosa desiderano ma dalla maniera in cui lo fanno
indigena
se soltanto la vita non ci avesse contaminati
con le sue miserrime futilità-
adesso saremmo piegati a celebrare il ragazzo,
il suo primo tuffo nell’acqua gelata del fiume.
Ecco il battesimo, il volo, il mistero,
il freddo che toglie il respiro, l’acqua,
l’infinito, la morte, la gioia.
Di sottecchi, al riparo dal sole,
una ragazza lo ammira,
sente un prurito nel petto, ed
eccovi servito anche il miracolo-
e tu che guardi? E tu che scrivi?
tu che passi e non ti fermi?
cos’altro volere?
La bellezza è una fissione infinita,
va a braccetto con la termodinamica.
la vastità dell’universo forse non può essere compresa,
ma la si può scorgere bene, in ogni angolo di vita.
Piccole cose? ti pare poco?
– mormorio di un popolo-
– questioni di soldi –
– si deve pur mangiare –
– c’è bellezza anche nel compromesso a regola d’arte –
– c’è bellezza ovunque –
Il Concorso Musicale del Comune di Marsico Nuovo
L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.
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