i miei patimenti un giorno
saranno i patimenti di altri
ed io non ne avrò in cambio alcuna gioia
niente restituiscono i sentimenti
tutto si prendono( anche il caffè…)
la felicità di avere cose da dare
è quello che resta,
un arsenale inesploso
a guerra finita,
un monumento,
l’ ottava meraviglia del mondo
che ognuno di noi
ha conservato
nello scantinato polveroso
dei ricordi…
tra i vuoti a perdere
di tutte le bottiglie di vino
questo cuore dimmerda
è un colosso
e la mia volontà è niente
ad ogni suo comando.
