Mi allontanavo. Mi voltai. Nella folla. Subito ti vidi.
Tu eri il naufrago che s’ aggrappa allo scoglio
io ero la barca appena affondata.
La marea ti porterà ancora queste assi di legno,
buone da ardere o per farne un riparo.
Adesso però indossa quel tubino nero
ed un calice di vino bianco sudato.
Sali su quei tacchi discreti.
Che sia a portata di labbra il tuo collo.
Cercami ancora con lo sguardo di quella sera,
quando ti lasciai al bancone senza una parola
ed il tuo sguardo mi inchiodava il passo.
