non è l’amore che rende fessi,
sono i fessi che si innamorano
Di tutti gli scrittori…
Di tutti gli scrittori
poeti compresi
quelli che preferisco
sono senza dubbio
gli espatriati
gli emigrati
i confinati
gli scampati
quelli che hanno messo una distanza
dalla vita, per la vita
o per necessità d’avventura
perduti per le steppe
oceani e scantinati
tutti dicono la stessa cosa
in ogni forma differente,
l’unica cosa necessaria
e pure mai ci è sufficiente.
Felicitezza
era ubriaco e senza occhiali
aveva scelto di essere felice
felicità
vivo la felicità
come fosse un tumore
all’ultimo stadio,
con una certa
rassegnazione,
con incertezza,
sommessamente,
quasi da estraneo,
da ateo,
come se aspettassi
che si è appena palesato.
Come se mi inseguisse
un sorriso a marcia indietro,
per investirmi, dal futuro
grottescamente,
suonando “la Cucaracha” a tutta randa
con le trombe bitonali,
nel mezzo di un mercato messicano
di un vecchio film di frontiera americano.
Ed io immobile, come un gatto
nel mezzo della strada, rapito
dai fari di notte, morirei qui,
non mi sposterei per niente al mondo.
