freddo è Novembre
se tu mi cadi addosso
con lo stesso angolo
che la luce piega al mattino
sul dorso dell’asfalto
i colori come lancette di orologi
conficcate alla sera
negli occhi di mezzogiorno
il loop degli altri anni di carta
risuona ancora sulla mia pelle
sono rimasto in mezzo alla piazza
come una bottiglia di acqua fresca e sudata
sul tavolo di un Agosto qualsiasi
poi non ricordo,
ma qualcuna con una sete più grande della tua
deve aver bevuto senza respirare
e la strada poi si è fatta piccola
e la notte mi si è chiusa addosso
ho dormito senza le coperte.
ero accaldato e vuoto
