non ho dato al mio deserto un nome
perchè qui, ogni volto è lo stesso volto.
conosco però bene il tuo viso
che ha lo stesso nome
del posto in cui accadono le cose,
ogni cosa mi accade sulla tua pelle.
a modo tuo sei anche tu un deserto,
ma zeppo di cose vive
tanto pieno da sembrare morto.
è sempre nell’eccesso che mi perdo…
troppa sabbia, oppure troppo fuoco,
di certo…, solo questa solitudine,
un velo senza tristezza nè gioia
che prende fuoco tra le tue mani
e che ammanta la notte nell’ombra
quando sei lontana ed il mio nome
non ti sveglia in mezzo ai sogni
mentre stai dormendo.
