Temo la tua bocca perchè
porterà con sè la mia solitudine
che ho coltivato per anni
come una rosa rossa e carnosa
nel cemento annacquato
della mia poesia.
Temo la tua bocca perchè
porterà con sè la mia solitudine
che ho coltivato per anni
come una rosa rossa e carnosa
nel cemento annacquato
della mia poesia.
Non mi rilassa il non pensare a niente,
né il pensare che non sto pensando a niente,
non mi lava la mente né la notte né il nulla,
pensare,intimamente ,agli orrori del mondo
è pensare alla meraviglia delle cose,
poichè è così che sono le cose,
non c’è separazione tra le tue labbra
ed ilcadavere prematuro del guerrigliero,
non c’è pausa né all’orrore, nè all’amore,
e quando ti sembro occhi spenti,
che non stia pensano a niente
in realtà sei di fronte ad uno specchio,e
ti stai pensando addosso.
Il Concorso Musicale del Comune di Marsico Nuovo
L'uomo abita l'ombra delle parole, la giostra dell'ombra delle parole. Un "animale metafisico" lo ha definito Albert Caraco: un ente che dà luce al mondo attraverso le parole. Tra la parola e la luce cade l'ombra che le permette di splendere. Il Logos, infatti, è la struttura fondamentale, la lente di ingrandimento con la quale l'uomo legge l'universo.
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