dentro lei

dentro di lei accadono cose meravigliose

devono esserci fiumi e laghi

e mari che si scontrano,

lingue sconosciute

e suoni mai ascoltati,

nascono cose che non ho mai visto,

e tutte hanno nomi mai sentiti,

Vertigini e abissi incommensurabili

si oppongono a praterie sconfinate

e campi fioriti e vento.

Io mi siedo, ragazzo di strada,

imprtinente sul recinto del suo sguardo

senza bigietto d’ingresso, e rubo!

come quando ero bambino e

alla sera rincasavo,

poggiavo il mento al davanzale

fantasticando sul bordo della notte.

quali meraviglie proibite

avrebbe portato alla luce, il buio,

scavando nelle strade?

Così adesso ogni parola risuona 

come una domanda,

e tutte hanno la stessa risposta.

maledetti

Maledetti cuori sinceri che assolano le tenebre,
se a volte il passo è leggero e le giornate 
sono sacre come la vita quando diventa poesia,
altre volte il giorno pesa sulle spalle come una palla di fuoco
il cielo è un cubo d’azzurro,una preghiera senza aria
e l’uomo ne è prigioniero come una nota triste
condannata a rimbalzarci dentro per l’eternità.

Non c’è umanità nella tua bocca

il sole ci schiaccia nell’ombra
sui letti un frusciare di tende
l’alito caldo del giorno 
si insinua col ritmo del vento,
la tenda è un mare di seta,
il fresco lenzuolo di lino 
è un’oasi di bianco
sul legno oscuro degli anni,
sul mio collo è la vita
tra le tue labbra, la lingua,

un silenzio di pietra mi pesa

teso e felice come una nascita.
Pomeriggio, io muoio nell’attesa
di un antico riposo,poi
nella tua bocca rinasco senza desiderio
perduto e perfetto come ogni concezione. 
Non c’è umanità nella tua bocca

ma una vertigine senza confini.
La bellezza è un sentimento
che ha poco a che fare con gli occhi.

frasi fatte

non siamo niente
fino a quando
qualcuno giura
di averci sentito arrivare.
Sopravvivere alla solitudine
significa moltiplicazione,
parlarsi, accudirsi,
farsi un cenno con la mano
e rispondersi.
Non è follia parlarsi a voce alta,

Vivere è ammettere la nostra trinità.
l’operaio al pari del poeta contiene
più infiniti.
Il corpo è la massima espressione 
della nostra vastità,
La bellezza ci dice delle cose
che l’intelletto fatica a decifrare.
Come impallidisce di colpo, la poesia,
al cospetto di una stretta di mano
uno sguardo, un ricordo lontano.

allenamento

mi alleno nell’arte del tempo,

arrivare a conquistare il letto

è una forma di addestramento,

il giorno avanza senza sussulti

ed io mi alleno, soldatino di carne,

per quando il sorriso riporterà guerra.,

il mio cuore è zavorrato al petto

dal peso dei mille giorni di silenzio,

aspetto fiducioso qualsiasi cambio di vento.

tasche bucate.

tasche bucate dei giorni
un filo di voce mi sfugge,
quanto rumore
si ammucchia negli anni…
silenzi di lava che
gonfiano il petto,poi
basta un sorriso
dall’altra parte del mondo
per mandare in frantumi
una farfalla di fuoco,
in un canto di vulcano
anni di eleganti rinunce.

consapevolezza


oggi corro.

un’illusione d’asfalto,oggi
è la mia vita.
il calore mi strozza il respiro
sale ad agosto un inferno da basso,
corro senza domandarmi un perdove,
il respiro si accorda all’orizzonte
i monti si piegano al mio sguardo
sento il cuore, in salita,
picchiare contro ogni muretto,
il pomeriggio d’agosto

rivendica il suo regno, ma
io sono un vagabondo senza sentimenti
e non mi affatica il caldo
quanto la sua assenza.
Lontano un’auto sferraglia
un cane scodinzola
dall’ombra del guard rail,
una panacea di pensieri
si plasma dentro la mia testa,
oggi corro per dimenticare il mio nome.

ritornerò a bruciare.

giorni di sentimenti chiusi
mi sveglio e mi spengo 
senza desiderio.
i culi sono pezzi di carne
le tette cose per figli
bocche senza sapore e
lingue buone solo per parlare,
oggi sono una porta chiusa,
un tuono che esplode lontano
mi dice che la tempesta è passata

o che si sta avvicinando…
qui sono una pietra
che pesa sulla notte,
mi ha schiacciato il cielo,
lapillo vetrificato in mare
resto senza una parola,
intorno a me è una terra di luna
ma presto, forse, ritornerò a bruciare.

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