Venticinque anni fa in questo posto c’era un cinema.
Fu anche cinema porno, ma questo prima che io arrivassi a Napoli.
Ricordo di esserci stato almeno una decina di volte a vedere chissà cosa e con chissà chi.
Adesso che mi aggiro tra gli scaffali per comprare carta igienica, dopo 25 anni circa… Col groppo in gola rincorro il fantasma di ciò che sono stato una vita fa. Adesso che molti cinema sono diventati supermercati, e che i capelli si sono diradati e imbiancati e le rughe disegnano sul viso l’estuario del Po. A 45 anni, l’unica cosa invariata da allora è questa cosa dello scrivere – cose-su-cose-dentro-le-cose.
