SuperCazzos

Oggi libreria piena di ragazzine. 

Studiano, schiamazzano, due si baciano.

C’è un firmacopie di qualcuno che nn conosco.

Che cazzo di allegria quel SuperSantos

che rotola sul pavimento,

mi scappa la solita lacrima. 

Metto i vetri scuri e

La vita accade senza scandali

Ci attraversa tutti e tutti ci attraversiamo

Passa un carrello pieno di libri e penso

Quante vite sono chiuse in quelle pagine?

Il tempo si curva come una banana

Il suo odore è elettrico come una spina

Andare in terapia per essere più fragili e

Adesso Il pensiero ha i Leggins grigi e  la felpa bianca:

Come una sfogliatella. Semplice come la morte.dolce come un addio.fresca come la luce. Oh! le mandorle tra i capelli accesi!

Un giorno per scrivere una virgola e un altro giorno per toglierla diceva un fascista. E non so se abbia senso:

ma cos’è il tempo avanti alla vita? Un cazzo moscio che dorme? Riposa? Ve lo dico io. Quisquilie. Ve lo dico io…

Due colpetti belli decisi.

Tutte le ispirazioni andate

Come funamboli in un precipizio

 Incontro gente e mattonelle

E tutte mi dicono di andarci piano

Con i soliloqui –

Mi parlo a telefono da tre ore buone

Non ho bisogno Né di un numero

Né di una vecchia cabina

E quello che mi dico lo sa

Soltanto il tecnico del suolo

Quello che fa ru.muovere la terra

E l’altre stelle .

In ascensore la signora del terzo piano

Dice che sono nu Bell guaglione

E che il palazzo è fortunato a.

E poi rincara che

Per pigiare il tasto ci vogliono due colpetti belli decisi altrimenti non sale.

 E che da giovane

Era più facile essere decisi.

Mi dà del “lei” – buona giornata . Dice –

Ma più a sé stessa ed esce con lo sguardo di chi ha perso molte volte e non si è mai veramente abituata.

Non lo è?

Non lo è ?

Mi ha sempre colpito
In libreria il fatto di doversi inginocchiare
Per leggere i titoli degli scaffali in basso.
Ora un ragazzo sulla trentina. Prima una ragazzina sui 17 e prima ancora un anziano,
Aggrappato al bastone.
Cosa avranno in comune? Certo
I nani non avranno questi prloblemi.
Ho preso un libro di Busi e uno di Fosse.
Leggo qua e là. Salto da un mondo all’altro.
Busi talvolta mi pare Celine.
Talvolta un albero sembra scolpire
Qualcosa nel tempo. Poi d’un tratto scompare.
Torna la voglia di scrivere piano…
Ma non fa per me.
Quel me che ho mandato in malora.
In macerie di carni. Era l’altr’ieri
Che aprivo la porta per andare in giardino… e adesso?
La voce dice : sei qui con me sempre più solo. Ma è una canzone. La stessa che suona qua in diffusione.
Giro una pagina e si apre un portone. Comprare la scritta: “bisogna avere i coglioni per prenderlo nel culo… e dopo continua: l’umanità non mi avrà.”
Non è forse un prodigio questo saltare?

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