Stamattina mi sono alzato
Alle cinque meno un quarto
scalzo sul balcone
Il caldo l’ho indossato
come un kebab
Sopra i tetti
Ancora pochi istanti
Freschi come cristalli
Marte e Giove dicono
Che è venerdì. Rido da solo.
Il tempo di mettere su il caffè
E di nuovo sul balcone
Marte scomparendo nell’aurora-
Ho aspettato. Solo Giove nel chiarore.
Nel vicolo due tizi urlano e
Leggono i citofoni. Cercano qualcuno.
Poi uno scooter con tre simpaticoni
Giù di clacson ogni tre metri.
Le preparo la colazione.
Mi sdraio altri due minuti.
Giorno di partenze:
Muore solo chi non sa vedere.
Ho lasciato la macchinetta carica
Prima di andare via.
Siamo Nervosetti Stamattina
Sotto la signora caduta dalla moto
Una pozza di olio a forma di possibile.
Scarta un dolcetto il ragazzino avanti
Al negozietto.
Si muove, respira, si alza. Bestemmia.
La signora.
Il sole è acerbo come un limone di vernice
È caldo come la punta accesa dello zapirone
Ho messo un vecchio disco mentre lavoro
Il troppo caldo fa venire sonno.
Il lavoro fa venire sonno
La vita fa venire sonno. Dicono:
La morte fa passare tutto.anche il sonno.
Scelgo la vita nonostante tutto.
Penso alle persiane, a un dirigibile
A un astrolabio e a un uncinetto.
A Rodriguez e Carmelo Bene
Che cos’è davvero la sconfitta?
Perdere la grazia. Senza dubbio. Mi dico.
Chi scrive la sua poesia
Non gioisce per una vittoria
Non si rattrista per una sconfitta
E quando è felice lo è come in un sogno
Da lontano.
Ma lontano è niente. Che è tutto.
Appunti sopra.il.foglio.
La pace nel cuore. Il suono nella mente.
Poi nello spicchio di luce che dal balcone
Colpisce il pavimento
Si sono arrese due formiche.
Il vento ha aggredito l’accappatoio
Per futili motivi.
Siamo nervosetti stamattina.
Il formicaleone: un maestro di trappole nella sabbia.
Nascosto tra i granelli di sabbia, il formicaleone non è un semplice insetto, ma un vero e proprio maestro di trappole e pazienza. Con le sue potenti mascelle a tenaglia e la sua ingegnosa tecnica di caccia, questo affascinante predatore conquista gli appassionati di natura con il suo ciclo di vita sorprendente e le sue abilità venatorie.
Un insetto dalle mille sfaccettature
Appartenente all’ordine dei Neurotteri, che comprende anche le libellule, il formicaleone (Myrmeleontidae) si distingue per il suo aspetto particolare. L’adulto, con le sue ali trasparenti e il corpo slanciato, ricorda vagamente una libellula, ma le sue antenne più lunghe e clavate lo rendono inconfondibile.
Tuttavia, la vera protagonista di questo racconto è la larva, un piccolo tozzo dal corpo robusto e dalla testa piatta. È proprio lei la trappolista esperta, capace di costruire nella sabbia un imbuto perfetto per catturare prede ignare.
La trappola infallibile
Con pazienza certosina, la larva del formicaleone scava nella sabbia ruotando il suo corpo robusto. Mano a mano che scava, sposta i granelli di sabbia all’esterno con le sue robuste zampe, creando un cono con un fondo liscio e compatto.
Posizionandosi al centro della sua trappola, la larva rimane immobile, mimetizzata tra i granelli, con le sue potenti mandibole aperte e pronte a scattare.
Un cacciatore feroce
Sfortunata la formica o l’altro piccolo insetto che incautamente si avventura sul bordo friabile della trappola. Il cedimento improvviso del terreno provoca una caduta rovinosa nel fondo dell’imbuto, dove la larva la attende con le sue fauci spalancate.
In un batter d’occhio, le potenti mandibole afferrano la preda e la iniettano con un veleno paralizzante. Con calma, la larva succhia i fluidi corporei della sua vittima, lasciando poi sul fondo del cratere solo un misero guscio.
Un ciclo di vita affascinante
Dopo un periodo di crescita come larva, il formicaleone si trasforma in pupa, racchiudendosi in un bozzolo all’interno della sua trappola di sabbia. Trascorse alcune settimane, emerge l’adulto, pronto a svolare alla ricerca di un compagno per procreare.
Il ciclo di vita del formicaleone si conclude con la deposizione delle uova nella sabbia, dando vita a una nuova generazione di questi abili predatori.
Un insetto utile e prezioso
Nonostante il suo aspetto minaccioso, il formicaleone gioca un ruolo importante nell’ecosistema. Nutrendosi di insetti dannosi come formiche, mosche e tafani, aiuta a regolare le popolazioni di queste specie e a mantenere l’equilibrio ambientale.
La prossima volta che ti trovi in una zona sabbiosa, presta attenzione ai piccoli crateri che potresti scorgere. Forse avrai la fortuna di intravedere un formicaleone, maestro indiscusso di trappole e affascinante esempio di adattamento all’ambiente.
Curiosità Preistoriche
Formicaleoni preistorici: scoperti fossili che svelano un passato mostruoso
Frammenti di ambra del Myanmar, risalenti a circa 100 milioni di anni fa, hanno restituito alla luce le larve fossili di formicaleoni estinti. Un team di ricerca italiano, guidato da Pierfilippo Cerretti e Davide Badano, ha svelato questa preziosa testimonianza del passato, offrendo una nuova prospettiva sull’evoluzione di questi insetti.
L’ambra del Myanmar, soprannominata Burmite, si rivela un tesoro inestimabile per gli studiosi. Al suo interno, infatti, sono custoditi resti di antiche foreste del Cretaceo, tra cui una straordinaria varietà di insetti e altri piccoli organismi. Tra questi, le larve di formicaleoni estinti hanno destato particolare interesse per la loro morfologia singolare e le diverse strategie di caccia adottate.
Le larve dei formicaleoni moderni, pur presentando già aspetti peculiari, non reggono il confronto con i loro antenati fossili. Questi ultimi sfoggiavano forme bizzarre e terrificanti, con potenti mandibole dentate e corpi allungati o ricoperti di spine. La loro ferocia era pari alla loro diversità, ben superiore a quella osservabile nelle specie odierne.
La scoperta di queste larve preistoriche ha permesso di ricostruire con maggiore dettaglio la storia evolutiva dei formicaleoni. I fossili rivelano che durante il Cretaceo, forme moderne coesistevano con specie arcaiche ormai scomparse. Questo suggerisce che l’evoluzione di questi insetti sia stata un processo complesso e articolato, caratterizzato da diversi adattamenti e cambiamenti morfologici.
Lo studio, pubblicato sulla rivista Nature Communications, rappresenta un passo importante per la comprensione dei formicaleoni e la loro storia evolutiva. Le nuove informazioni ottenute offrono spunti di riflessione sulla biodiversità del passato e sui meccanismi che regolano l’evoluzione degli esseri viventi.
Riferimenti:
Badano, D., Engel, M.S., Basso, A. et al. Diverse Cretaceous larvae reveal the evolutionary and behavioural history of antlions and lacewings. Nat Commun 9, 3257 (2018). https://doi.org/10.1038/s41467-018-05484-y


Maniche Corte
l’odore del mare si fa largo dai buchi dell’avvolgibile
si mischia con l’odore di fogna del vicolo
e qualcosa di pesante trema nel vuoto
come una stella spenta.
la luce si scompone appena
come una grattugia e
le parole fanno ruggine
come l’acqua ristagna.
keith Jarrett a braccetto con Cage
disegna un profilo nella penombra
Poi il vento mi invia una cartolina
sopra c’è scritto: …”tanti Saluti”
:perfino le mosche hanno messo le ali
a maniche corte.
