“sei bella come una ballata dei Pavement”
-dove avrà letto questa frase? – pensa.
mentre alla finestra sta cadendo il deserto dal cielo
e la sera spinge come il tasso di interesse del mutuo
acceso come la sera d’agosto per acquistare
l’ennesimo litro benzina?
( nessuno se la beve)
l’opera à computer!
:Alexa, accendi la cervella!
Ecco che Gelsomini dalle pareti scorticano
i battiscopa: le prime luci
si intravedono dietro i tetti
bagnati. disegnano un tramonto e marito
senza mettere il dito! il fatto ha dell’incredibile!
Ma cosa mai vorrà dire:
sei bella come una ballata dei Pavement? Pensa.
dove l’avrà sentita? se la stanza è pregna di
Pollini, nel senso della musica e nemmeno uno starnuto:
Beethoven: Piano Sonata in C minor, op. 111
(Arietta) Sembra di stare su un altro pianeta!
e non parlo di meteorismo! Eccìtera Eccìtera
