Natura morta coi vivi
Parcheggiati in piazza
Sotto la pioggia
Un vecchio alcolista
Un anziano con principio di demenza
E quindi io (per quello che posso significare).
La pioggia non dice:
La promessa della felicità.
Poi resta solo Michele
Poi il cappotto nuovo spigato
Si bagna dopo qualche passo
Fuori dall’auto la musica finisce
Sirianni ha scritto un bel singolo. Penso.
Ieri un’ ambulanza ha raccolto da terra
Il padre di un vecchio amico proprio
Qui dove sono parcheggiato.
Mi rintano. Riparte la musica
Il cappotto bagna il sedile di pelle
Scivolano anche i pensieri
sotto ai tappeti bagnati.
Scarto una caramella a menta
Pensando a Pessoa
E a una certa meNtafisica. Mi osservano:
La cima di un pino: la vecchia fontana
Il palazzo dove nacque mia madre
Il primo negozio di mia nonna
E al principio fu il verbo –
Intransitivo: da dove mi hai uscito?
Polvere di cose fatte gassosa e merda
E flautolenze a menta e solitudine radicata
Come una vite i cui frutti
Corrodono il cielo
Con un arrivederci. E poi piove
Come quella carezza sul collo
Così come desideravi.
È solo promessa
La felicità.
