Non che la cosa mi disturbi.

C’è vento sulla collina!
Dice la mia vicina di posto,
Fissando le montagne.
Giro la testa verso il finestrino
Mi sporgo con il collo
Vedo gli ulivi stretti
In una insenatura tra due montagne:
Sembrano impazziti.
Nell’autobus un odore di brodo
Reso denso dal riscaldamento.
Non un filo d’aria.
Dietro di me due bimbi
Chicchierano ad alta voce
In un inglese giamaicano:
Sabato non vanno a scuola,
Dicono. Uno ha già finito i compiti
E si mette a canticchiare
Qualcosa in una lingua
Che non comprendo.
La radio in sottofondo graffia
Come un enfisema nella pioggia.
C’è un vento assurdo! Dico
Alla vicina. Lei annuisce e ritorna
Al suo telefono.
C’è davvero un vento assurdo.
Dico fra me e me
E a tutto ciò che non conosco.
Non che la cosa mi disturbi.

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