Mistica sfrontata da ospedale
Minuto di raccoglimento
Signore pelato. Inserviente autoctono.
Avanti statua di padre pio appoggiato. Diversi minuti prega.
Sole alle spalle. ombre lunghe a toccare il cuore.
Noaltri detti sani. Fuori. Preoccupazioni in scala.
Codici bianchi ridacchiano.scherzano.faccia al sole. Pudore diffuso tra i sorrisi.
Vento di montagna. Fresco. Come anguilla
Sul collo si fa carezza. Mentre sole disegna zampette ai confini degli occhi. In scala di giovinezza. Certo. Occhiali da sole. Cartelli e divieti accostati nella prospettiva. Si stringono nella luce come canne. Al vento. certamente.
Eppur si muovono. Diremmo. Piantati come sono
Nel cemento delle urgenze tutte vibrazioni.
Si fa chiarore il cielo delle 19 16. Si fa profumo d’ebra il vento che attraversa i campi e giunge carezzevole alle caviglie. Una dolcezza inaspettata. Ogni volta che accade. Quel giorno che volge a sfinire. Come molledi mutanda sguaiata. Dai guai fuggi forsennato. E. Nel dubbio. La vita.
