alle volte mi piace stare a casa,
durante certe feste di città o di paese,
quando tutti si ammassano
per le strade, tra dolci e panini,
e musiche scadenti e fuochi artificiali,
mi piace stare all’ombra di una lampada,
come una cosa dimenticata per sbaglio,
mi piace pensare di non essere uscito,
solo per caso, mentre la fiumana di vita
circonda il palazzo, poi l’appartamento,
poi la stanza,
e la vita mi chiede una resa
come se contassi qualcosa.
