c’è una sola donna al mondo
a cui il mio volere si piega
come carta velina sotto la caduta dei numi,
a cui le mie parole sono indifferenti,
e le mie labbra non la sfiorano
e i suoi seni non mi cercano.
c’è una sola donna al mondo, una sola,
stanotte, e domani, c’è una sola anima nel vuoto,
l’unica a cui possa dire le cose come stanno.
ogni giorno le ripeto, come stanno, le cose,
ma lei mi incenerisce, mi brucia, senza amore,
come un quattro di spade al sorgere di una notte di denari,
la stessa notte che mi seppellirà
con un sorriso di circostanza,
ricordando a stento il mio nome
quando sistemerà i capelli sudati dei suoi figli.
Là, forse, vedrà i miei occhi, come una rivelazione,
perduti tra la tenerezza e il disordine degli anni,
come in questa notte, e nell’altra, ma
quel giorno sarò morto, in un ricordo sepolto.
con la mia tenerezza che mai ha impugnato un’arma.
C’è una sola donna. Una soltanto. Là fuori.
Sarebbe da non crederci, lo so.
Ma non mi sta cercando.
